Il borgo di Petrognano

Il borgo di Petrognano

Quando si vive all’ombra di una “prima donna” accade spesso di veder trascurate le proprie qualità. Questo è ciò che è accaduto spesso al borgo di Petrognano in relazione al mito di Semifonte.
Eppure, il suo patrimonio architettonico, storico-artistico e archeologico costituisce un affascinante campione di architettura rurale

Un borgo toscano antichissimo

Primo aspetto, non scontato nel rapporto con Semifonte, è che il borgo di Petrognano risulta essere di fondazione precedente a Semifonte e non una sua emanazione. Alcuni degli abitanti giunti a popolare la nuova città provenivano proprio da qui.

Nonostante i due luoghi fosse contigui, Petrognano è rimasto fuori dalla cinta muraria della città e, forse anche per questo, venne risparmiato quando i fiorentini demolirono Semifonte. 

Il Cristo di Petrognano

All’interno della chiesa di San Pietro a Petrognano, fino a fine Ottocento era collocato un crocefisso di particolare pregio, scolpito in legno, e di forte simbologia.
Viene definito Cristo trionfante (come altri della stessa famiglia) per la particolarità di avere occhi e bocca aperte, a preannunciare l’imminente resurrezione. L’ubicazione ha sempre fatto pensare che tale opera non fosse stata concepita per tale chiesa, ma per una di maggiore importanza. Si ipotizza infatti che provenga da Semifonte. 

Una leggenda vuole che il crocefisso della chiesa principale di Semifonte, una volta smantellato l’edificio, fu affidato dai fiorentini alla chiesa di Petrognano e che lo collocarono al suo interno rivolto a testa in giù.
Tale gesto doveva al contempo ricordare il martirio di San Pietro (appunto crocifisso sottosopra) e rimarcare il dominio fiorentino sul territorio. 

Solo successivamente i fedeli lo avrebbero girato nella posizione originale.

In anni più recenti tale crocifisso ha trovato nuova casa presso la chiesa di Santi Jacopo e Filippo a Certaldo, dove è visitabile. 

Lo sviluppo dopo la caduta di Semifonte

Petrognano, noto come borgo turrito della Città di Semifonte, in realtà crebbe successivamente alla distruzione del castello del 1202

Le ceramiche rinvenute durante gli scavi archeologici a fine anni ’60 hanno dimostrato che risiedevano nel borgo anche persone di un buon livello sociale

Ciò trova conferma nelle residenze signorili di XIII secolo ispirate al modello urbano della casa-torre, cioè a torri fortificate utilizzate e ampliate anche come abitazioni padronali. Un edificio del borgo inoltre presenta sulla facciata due esempi di laterizio decorato. Si trova dalla parte opposta alla cosiddetta “Torre al Borgo” rispetto alla strada provinciale. 

Nel corso del XVI secolo Petrognano si organizza principalmente attorno alla villa Capponi che resterà uno dei centri della produzione agricola fino ai nostri giorni.

Presenta una interessante rassegna di architetture rurali medievali e moderne ed è oggetto di ricerca da parte degli archeologi. Ben conservati sono anche gli esempi di edilizia più povera, da salvaguardare, come le case da lavoratore e le costruzioni in terra cruda. 

A nord e a sud del borgo sono ancora raggiungibili due aree produttive di epoca moderna o post-moderna dove attualmente si distinguono quattro fornaci, tre per la produzione di calce e una per la cottura di laterizi. 

Un patrimonio da preservare

Muratura in terra cruda

Questo borgo isolato mostra nei suoi edifici una ricca stratificazione degli interventi edilizi da cui si può desumere la storia delle sue trasformazioni. Aggiungendo a ciò lo spopolamento degli ultimi decenni, Petrognano non ha subito sconvolgimenti, conservando caratteristiche edilizie che lo rendono unico nel panorama toscano.

Grazie al progetto di ricerca del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte, Spettacolo dell’Università di Firenze, che questa associazione intende sostenere e valorizzare, gli archeologi stanno studiando le strutture edilizie del borgo.

Rispondi