Papa Urbano VIII – Maffeo Barberini

Nato a Firenze nel 1568 da un ricco mercante di stoffe, il futuro papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini, è il più illustre esponente della famiglia che prende il nome dal paese di Barberino val d’Elsa.

La famiglia Barberini era diventata molto potente e influente a Firenze grazie ai suoi commerci e da alcune generazioni aveva ampliato anche a Roma il suo influsso, tant’è che il futuro Papa Urbano ebbe modo di studiare in entrambe le città.
Prese la strada ecclesiastica fin da giovane e, una volta ordinato sacerdote, la sua carriera nella Chiesa fu rapidissima: in due anni diventò prima vescovo e poi cardinale.

Urbano VIII è famoso anche perché durante il suo papato si svolse il processo a Galileo Galilei e le sue teorie eliocentriche. Da notare come il pisano Galileo si trovò di fronte un papa anch’egli di origini toscane e, ancor di più, Galileo stesso aveva soggiornato e insegnato presso il Monastero del Passignano, non lontano da Barberino.

Come sottolinea lo storico locale Bruno Rinaldi: “La cosa straordinaria è che gli avi di Galileo, di papa Urbano e di Boccaccio nacquero tutti in terra di Semifonte”.

Il papato di Urbano VIII è emblematico anche per la scaltrezza con cui fece distruggere parte di alcuni antichi edifici romani (es. il Colosseo) per avere a disposizione i laterizi necessari ai palazzi che intendeva realizzare, al punto che i romani coniarono il detto: “Quel che non fecero i barbari, lo fecero i Barberini”.

Lo stemma scalpellinato

A lui e al ruolo che ricopriva si deve anche il cambiamento dello stemma araldico della famiglia Barberini: tre api d’oro andarono a sostituire, sullo sfondo blu, i meno nobili tafani, legati al luogo di nascita della famiglia, subito fuori il paese di Barberino.
Questo cambio non fu indolore, infatti una volta divenuto papa, affinché questo segreto familiare non intaccasse l’immagine del Pontefice, furono inviati degli scalpellini a Firenze e nella provincia a eliminare tutti i vecchi stemmi in pietra. Uno però sembra essersi salvato e ne viene raccontata l’inaspettata storia all’interno del percorso narrato Barberino Nascosta, dedicato ai misteri del borgo valdelsano.

Papa Barberini appare anche in alcune opere di fantasia: è lui ad esempio il papa regnante durante i fatti raccontati ne “I promessi sposi” di Manzoni.

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