Beato Davanzato

parroco e terziario francescano

Beato Davanzato – da santiebeati.it

Davanzato Corbizzi è nato a Semifonte (la vulgata popolare tramanda “tra le sue macerie”) nel 1200  e ha vissuto in terra di Barberino una lunghissima vita di sacerdote, per il suo esempio specchiato già in vita veniva definito santo o beato.

Di indole riservata e senza nessun interesse per la carriera ecclesiastica passò quasi tutta la vita nella piccola chiesa di Santa Lucia a Cassiano, dove fu parroco, poco lontano da Barberino val d’Elsa. (Per approfondire il tema: link a La fede per Santa Lucia a Barberino Tavarnelle). Di forte e profonda spiritualità, dal carisma più vicino al monachesimo che a quello di un prete di campagna, passava molte ore in solitaria e profonda preghiera. Non andò mai a vivere presso la vicina Pieve di San Piero in Bossolo dove invece dimoravano in comunità gli altri parroci della zona: una prassi molto usata all’epoca nella Chiesa. A ciò, preferì le spartane stanzette della sua canonica.

La sua fama crebbe enormemente di fronte ad alcuni miracoli che gli vennero attribuiti, tra i quali anche delle guarigioni. Se la vulgata popolare, come per la sua nascita, ingigantì alcuni episodi, esistono anche testimonianze attendibili su alcuni eventi straordinari, in particolare la trasformazione dell’acqua in vino, avvenute alla mensa della sua canonica.

Il ruolo storico di Beato Davanzato non è comunque da sottovalutare, inserendosi nel fervido panorama religioso dell’epoca.

Beato Davanzato e San Lucchese da Poggibonsi

“Anche nella val d’Elsa era tutto un fiorire di santità” scrive Fosco Vandelli nella suo libro dedicato al Beato: infatti proprio nei primi decenni del XIII secolo San Francesco in persona attraversò la Val d’Elsa evangelizzando il territorio con la sua dottrina della povertà; vestendo diversi frati, tra cui a Poggibonsi San Lucchese, che diede vita all’ordine terziario.
Proprio quest’ultimo fu padre spirituale per Davanzato che ancora giovane vestì anch’egli l’abito terziario francescano, contribuendo a divulgare nella sua opera sacerdotale gli allora innovativi insegnamenti del poverello di Assisi. Molto suggestiva l’ipotesi che Davanzato abbia ricevuto l’abito direttamente da San Francesco, ma non ci sono certezze.

Dopo la sua morte Davanzato venne immediatamente dichiarato Beato dai suoi fedeli e, a differenza della sua piccola parrocchia che col tempo venne soppressa, il suo culto popolare si è tramandato nei secoli, fino a ricevere anche una legittimazione dalla Curia nel 1824. Le spoglie e le reliquie sono tutt’ora conservate ed esposte nella chiesa di San Bartolomeo nel borgo di Barberino val d’Elsa.

Anche Beato Davanzato fa parte dei personaggi che rivivono a Barberino all’interno della visita narrata di Barberino Nascosta.

Chiesa di San Bartolomeo a Barberino Val d’Elsa GPL, Collegamento

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