Il torrente Agliena è citato da Leonardo?
Da una veloce ricerca sul web sembra proprio che il genio di Vinci e il torrente Agliena (Barberino Tavarnelle) siano legati da studi sulla regimentazione delle acque, in particolare sulla costruzione di briglie a bocca tarata.
Anche sui cartelli ufficiali si lascia ipotizzare che Leonardo possa essersi recato sul posto per visionare le briglie e che “Agliena” sia citato su una carta da lui dipinta. Più volte abbiamo segnalato ai canali istituzionali di correggere certi aspetti sensazionalistici: questo territorio, al centro della Toscana, non ha bisogno di fantasie per mostrare il proprio valore storico e paesaggistico. SPOILER: Anticipiamo che potremmo almeno ipotizzare qualcosa! Ma in quali termini?
Cosa sono le briglie?
Per briglie si intendono delle piccole dighe o meglio degli sbarramenti costruiti nel letto del torrente che interrompono il corso dell’acqua, ma che con una apertura/ribassamento dello sbarramento, permettono il deflusso delle acque controllandone la quantità e rallentando le onde di piena.
Queste strutture fanno parte della regimentazione delle acque e sono strumenti di prevenzione in termini di danni da erosione degli argini e del fondale.
Nel caso del torrente Agliena le Briglie sono degli sbarramenti in pietra in pietra leggermente ribassati o con apposita apertura sulla parte più alta in modo da far defluire l’acqua in sovrappiù. Quindi rallenta il flusso del torrente senza interromperlo del tutto.
Le Briglie disegnate dal Lonardo?
LEGGI IL CODICE DI LEONARDO DIGITALIZZATO ALLA PAGINA DELLE BRIGLIE
Immagine del disegno di Leonardo sul codice

Sotto, le briglie attualmente visibili sul torrente Agliena

Vi invitiamo a leggere direttamente dal codice leonardiano reso disponibile e accessibile su web ai link sopra citati. Leonardo spiega come riuscire a costruire una briglia , che lui chiama “chiuse”, in fiumi di non troppa grandezza.
La funzione di queste chiuse è riconducibile effettivamente al rallentare dell’ acqua dei fiumi e torrenti in modo da non creare danni.
Leonardo nel codice Leicester (chiamato anche Hammer) descrive come regimentare il flusso dei piccoli fiumi costruendo chiuse con rami, pali di legno e pietre. Raffrontando il disegno sul codice Leicester con le briglie a bocca tarata o a semplice sbarramento che troviamo sul torrente Agliena troviamo non poche differenze. Tuttavia la funzione di esse è la stessa su cui riflette Leonardo nei suoi scritti.
Ma allora perché si dice che Leonardo sia stato in questa zona?
Si trova scritto che il genio di Vinci abbia disegnato le briglie dell’Agliena. Cosa c’è di vero? Esiste una mappa disegnata dal Da Vinci nel 1502 (Windsor, RL 12278)
Anche in questo caso la mappa è visibile grazie alla messa a disposizione del Museo Galileo del disegno tramite Google Art Culture a questo link
Questo disegno risale al periodo in cui Leonardo da Vinci si spostava attraverso la Toscana e il centro Italia, la notizia è riportata anche da varie fonti on line, lavorava come ingegnere e architetto al servizio di Cesare Borgia. La precisione nei particolari, la tecnica rigorosa nell’esecuzione, le caratteristiche del disegno fanno pensare che l’elaborato servisse come strumento visivo per illustrare un progetto di intervento idraulico sulla Val di Chiana, in particolare in relazione al fiume Arno, ma anche al Trasimeno e al Tevere.
Come possiamo osservare, sulla mappa ci sono molti nomi di luoghi piccoli paesi o cittadine ancora esistenti. Tra questi nomi troviamo tra il fiume Elsa e il torrente Pesa il nome Ghienna, proprio in corrispondenza del tratto che indica l’odierno Agliena.
Non sappiamo se Leonardo avesse realmente visitato ogni angolo della regione Toscana per dipingere la sua mappa o se si fosse servito dell’aiuto di operatori. Di fatto, immaginare che un giorno, non lontanissimo da Vinci, Leonardo possa essere passato da Vico d’Elsa, da Marcialla, dal torrente Virginio e anche dal torrente Agliena (come per moltissimi altri luoghi), potrebbe non trovare mai smentite.
In conclusione
Chi visita questi luoghi trova un territorio fortemente antropizzato dove poter leggere il trascorrere della storia nel paesaggio. La storia di questi luoghi tratta dell’Umanesimo, del Rinascimento, come di epoche più lontane relative all’antichità e alla preistoria. Ci sono luoghi legati alla vita di Galileo Galilei e di Papa Urbano VIII. Addirittura sembra ci sia traccia di lontani parenti della Monna Lisa e dei Kennedy. Tuttavia, vi invitiamo a visitare e comprendere questo territorio per ciò che realmente può offrire oggi a livello artistico, storico e di qualità della vita. Enfatizzare troppo storie irreali può condurre ad una distorsione della vero valore presente, da apprezzare e da portare con sé.


